Commissariamento del Parco: l’interrogazione di parte del PD è frutto di informazioni inesatte e fuorvianti

Visto che la stampa, qualche volta se ne “dimentica” un pezzo, pubblico la versione integrale del comunicato stampa che specifica meglio a chi mi riferisco nel mio intervento….

«Commissariamento del Parco: l’interrogazione di parte del PD è frutto di informazioni inesatte e fuorvianti »

Il Presidente del Parco Bonanno: «La realtà dei fatti è completamente diversa rispetto a quella presentata nell’interrogazione».

 

L’interrogazione presentata il 22 aprile scorso da alcuni parlamentari del PD è un “profluvio di inesattezze e di contorsioni della realtà oggettiva” (queste sono le parole dei tre più noti corrispondenti locali per quotidiani e agenzie di stampa, che meglio di altri sono informati sulla situazione economica e sociale dell’isola di La Maddalena). «Per l’ennesima volta da quando svolgo il mio ruolo di commissario e presidente del Parco sono state fornite, a coloro che hanno presentato l’interrogazione, informazioni inesatte e fuorvianti, che peraltro sono state già chiarite o smentite in svariate occasioni, anche nel recente passato, mentre altre sono addirittura contraddittorie o illogiche – spiega Giuseppe Bonanno-. È sorprendente, ad esempio, che si attribuisca alla responsabilità del Presidente del Parco lo stato dei rapporti tra l’Ente Parco e l’amministrazione comunale, omettendo di ricordare, piuttosto, che il Comune di La Maddalena, nel 2007, ha addirittura disconosciuto l’istituzione del Parco, a testimonianza dell’assenza di volontà di dialogo che, nonostante un contrario atteggiamento di massima apertura da parte del Presidente del Parco, si è perpetrata fino ad oggi, e non hai mai voluto esercitare il suo ruolo di protagonista all’interno della Comunità del Parco, ovvero l’organo tramite il quale le istituzioni locali svolgono le loro funzioni all’interno del Parco: sin dal lontano 2007, infatti, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del Presidente del Parco, la Comunità del Parco – di cui in passato il Sindaco di La Maddalena è sempre stato Presidente – non è più tornata a riunirsi se non, in un paio di occasioni, su questione di “nomine”, dimenticando di esprimere il proprio parere obbligatorio su questioni vitali come i documenti di programmazione finanziaria e proprio il Piano per il Parco.
Purtroppo, questo spirito di disinformazione, di cui sono vittime gli stessi firmatari dell’interrogazione parlamentare, si riversa in tutto il testo. L’equivoco verso il quale sono stati indotti i succitati Onorevoli, palesa interessi locali, oltretutto malcelati, sulla poltrona di Presidente del Parco, sprecando, invece, l’opportunità per chiedere a gran voce l’intervento parlamentare per fare luce su ben altri temi che da anni attanagliano l’isola di La Maddalena, come sarebbe giusto fare. Sono molteplici i “delitti” perpetuati sul nostro territorio ed è del tutto superfluo citare il caso più noto: il mancato svolgimento del G8 e il gravissimo stato di degrado e abbandono in cui versano le strutture realizzate. Tempo sottratto anche ad una attenta analisi delle problematiche che affliggono il sistema dei parchi nazionali, stretto tra burocrazia e carenze economiche, che finiscono per rendere, a volte, quasi pachidermico il loro agire.
Per le responsabilità altrui, e più precisamente della politica locale, sotto accusa finisce nuovamente il sottoscritto, che in questi anni ha tentato di garantire il corretto funzionamento dell’Ente, raggiungendo obiettivi che sono stati presentati pubblicamente in svariate occasioni e che in molte situazioni, anche in passato, sono stati puntualmente rendicontati al Ministero dell’ambiente in occasione di altre interrogazioni parlamentari o di informative che sono state richieste e dettagliatamente fornite.»

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