Indagini sull’Ente Parco, il Presidente Bonanno esprime piena fiducia nella magistratura

Con riferimento a quanto pubblicato quest’oggi dagli organi di informazione, il Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno, intende chiarire quanto segue: «Confermo la mia piena fiducia in coloro che stanno conducendo le indagini. Per quanto riguarda, in particolare, la mia posizione economica, l’ho resa nota pubblicamente: risulto probabilmente, con uno strano senso di orgoglio, il Presidente di parco più povero d’Italia, anche perché ho deciso di dedicare tutto il mio tempo all’Ente e non svolgo altre attività lavorative, diversamente da quanto fanno i legali rappresentanti di altre amministrazioni; di certo non mi sono arricchito, anzi.

Poiché tuttavia non sono stato ancora sentito dai magistrati che conducono l’indagine, contrariamente a ciò che è stato riportato negli articoli di stampa, ribadisco nuovamente la mia disponibilità a collaborare a qualsiasi livello affinché venga compiutamente fatta chiarezza sull’operato dell’Ente Parco, ma voglio comunque ricordare il principio, alla base del nostro ordinamento, di separazione tra le funzioni di indirizzo politico e di gestione. Ad esempio, diversamente da ciò che accade in altre istituzioni, i rimborsi delle missioni effettuate nell’interesse dell’Ente non vengono erogate se non dopo una verifica interna.
Posso capire che le mie posizioni, contrarie a idee speculative e a forme di lottizzazioni inutili e dannose per l’ambiente e l’economia – posizioni che hanno infine trovato sintesi nella bozza del documento di pianificazione del Parco nazionale recentemente approvato e nell’assetto regolamentare che scardina alcuni privilegi – abbiano fatto agitare molti soggetti che forse speravano di poter agire avendo carta bianca, ma trovo grave che per tale ragione qualcuno, nell’ombra, stia conducendo azioni denigratorie a mio carico: è quindi inaccettabile che vi sia una così palese fuga di notizie, peraltro in gran parte inesatte, sul mio conto. Credo infine, a questo punto, che sarebbe utile un chiarimento anche rispetto al tema dei fari di Santa Maria e Razzoli, per i quali fui io stesso, in passato, a sporgere denuncia agli organi competenti, e che tanta attenzione destò, mediaticamente, anche a livello nazionale: un argomento in merito al quale ancora attendo risultanze».

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