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Vent’anni di Parco Nazionale in mostra a Roma

Sarà inaugurata oggi, presso la sala URP del Corpo Forestale dello Stato a Roma, la mostra fotografica sul Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena promossa dalla Società Geografica Italiana e dall’Ente Parco, con il sostegno della Fondazione UniVerde. La mostra, dal titolo “Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Vent’anni: così giovane eppure così ricco!”, inaugurata alla vigilia della Giornata Mondiale per la lotta alla Desertificazione e alla Siccità (17 giugno) è stata promossa per unirsi ai festeggiamenti per il ventennale dell’istituzione del Parco e sarà esposta fino al 16 settembre (Giornata Internazionale per la protezione della fascia di Ozono). La rassegna sarà composta da una selezione di scatti che hanno partecipato alle prime quattro edizioni del concorso fotografico-ambientale “Obiettivo Terra” istituito per valorizzare la bellezze dei parchi regionali e nazionali italiani. Dopo il saluto di Nicolò Giordano, Vice Questore Aggiunto Forestale del Corpo Forestale dello Stato, interverrà Simone Bozzato, Segretario Generale della Società Geografica Italiana, Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, Giuseppe Garibaldi, Presidente Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” a chiudere Fulco Pratesi, Presidente Onorario WWF Italia. «Celebrare con questa mostra a Roma i vent’anni del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è un modo per ricordare a tutto il paese, il percorso di tutela e di educazione ai valori della biodiversità che in questi anni ha visto protagonista l’Arcipelago di La Maddalena – sottolinea il Presidente Giuseppe Bonanno – Ringraziamo la Società Geografica Italiana e la Fondazione Univerde per l’attenzione che hanno dedicato al Parco, costruendo un’occasione importante di visibilità per il nostro territorio: le immagini del nostro territorio faranno bella mostra di se per due mesi in pieno centro di Roma»

Indagini sull’Ente Parco, il Presidente Bonanno esprime piena fiducia nella magistratura

Con riferimento a quanto pubblicato quest’oggi dagli organi di informazione, il Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno, intende chiarire quanto segue: «Confermo la mia piena fiducia in coloro che stanno conducendo le indagini. Per quanto riguarda, in particolare, la mia posizione economica, l’ho resa nota pubblicamente: risulto probabilmente, con uno strano senso di orgoglio, il Presidente di parco più povero d’Italia, anche perché ho deciso di dedicare tutto il mio tempo all’Ente e non svolgo altre attività lavorative, diversamente da quanto fanno i legali rappresentanti di altre amministrazioni; di certo non mi sono arricchito, anzi.

Poiché tuttavia non sono stato ancora sentito dai magistrati che conducono l’indagine, contrariamente a ciò che è stato riportato negli articoli di stampa, ribadisco nuovamente la mia disponibilità a collaborare a qualsiasi livello affinché venga compiutamente fatta chiarezza sull’operato dell’Ente Parco, ma voglio comunque ricordare il principio, alla base del nostro ordinamento, di separazione tra le funzioni di indirizzo politico e di gestione. Ad esempio, diversamente da ciò che accade in altre istituzioni, i rimborsi delle missioni effettuate nell’interesse dell’Ente non vengono erogate se non dopo una verifica interna.
Posso capire che le mie posizioni, contrarie a idee speculative e a forme di lottizzazioni inutili e dannose per l’ambiente e l’economia – posizioni che hanno infine trovato sintesi nella bozza del documento di pianificazione del Parco nazionale recentemente approvato e nell’assetto regolamentare che scardina alcuni privilegi – abbiano fatto agitare molti soggetti che forse speravano di poter agire avendo carta bianca, ma trovo grave che per tale ragione qualcuno, nell’ombra, stia conducendo azioni denigratorie a mio carico: è quindi inaccettabile che vi sia una così palese fuga di notizie, peraltro in gran parte inesatte, sul mio conto. Credo infine, a questo punto, che sarebbe utile un chiarimento anche rispetto al tema dei fari di Santa Maria e Razzoli, per i quali fui io stesso, in passato, a sporgere denuncia agli organi competenti, e che tanta attenzione destò, mediaticamente, anche a livello nazionale: un argomento in merito al quale ancora attendo risultanze».