Monthly Archives: marzo 2014

Budelli, il TAR della Sardegna respinge la richiesta di sospensiva presentata Michael Harte

Il Tribunale Amministrativo della Sardegna, al termine dell’udienza di mercoledì 26 marzo, ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dagli avvocati di Michael Harte, il magnate neozelandese che nel mese di Ottobre aveva acquistato la proprietà dell’isola di Budelli.

Il ricorso al TAR da parte di Harte aveva lo scopo di invalidare gli atti amministrativi con cui l’Ente Parco aveva avviato la procedura di prelazione all’indomani della pubblicazione della Legge di stabilità per il 2014, con la quale il parlamento aveva manifestato la sua volontà di rendere patrimonio dello Stato quello è il simbolo del Parco Nazionale sin dalla sua istituzione, e la cui approvazione era giunta a conclusione di una lunga mobilitazione che aveva coinvolto centomila cittadini e molte personalità pubbliche.

Con l’ordinanza pubblicata ieri, il giudice ha invece riconosciuto la piena legittimità degli atti assunti dall’Ente Parco, che pure erano stati adottati nel pieno delle festività natalizie, con una vera e propria lotta contro il tempo per presentare tutti i documenti necessari, dando così la possibilità di proseguire nel dibattimento in corso presso il giudice fallimentare di Tempio Pausania e di vedere finalmente l’Ente divenire, nei prossimi mesi, proprietario dell’isola.

Soddisfatto il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno, che ha voluto ringraziare l’Avvocatura dello stato di Cagliari per lo strenuo sostegno che sta fornendo all’azione dell’Ente, e l’ufficio affari generali del Parco, che sta dando un valido e prezioso contributo a tutto l’iter amministrativo. Bonanno ricorda anche la volontà del Parco, sempre sottolineata nelle settimane passate, di non sottrarsi al confronto con i privati, a tal proposito il Presidente sottolinea che «Se Mr. Harte é mosso dal desiderio di contribuire con il Parco alla tutela del patrimonio ambientale dell’isola, lo potrà ben fare senza problemi partecipando ai programmi che l’Ente ha in animo di realizzare. Ogni contributo di soggetti singoli, associazioni, fondazioni e/o enti di tutela sarà inserito proficuamente nel quadro delle attività già programmate».

Sottoscritto un protocollo d’intesa tra Ente Parco e WWF Italia

È stato sottoscritto nei giorni scorsi, dal Presidente dell’Ente Parco di La Maddalena Giuseppe Bonanno e dal Presidente del WWF Italia Dante Caserta, un protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’area naturale protetta.

Obiettivo dell’intesa che è la collaborazione tra l’Ente di gestione del Parco Nazionale e la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, finalizzata alla definizione e l’applicazione di modelli standard di valutazione dell’efficacia di gestione del Parco e per la salvaguardia della biodiversità, adattando sul territorio dell’Arcipelago nuove metodologie già sperimentate a livello nazionale e internazionale come il protocollo ISEA (Interventi Standardizzati di Gestione Efficace in Area Marina protetta). La metodologia ISEA è stata sviluppata dal WWF Italia per conto del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di realizzare interventi di sostegno alla gestione delle aree marine protette italiane e rafforzarne così la loro efficaci ed efficienza.  All’interno dell’accordo vengono individuate altre forme di cooperazione tra Ente Parco e WWF, in particolare tutte quelle che possano determinare un miglioramento nelle strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale dell’area protetta, con particolare riguardo allo sviluppo di attività di partenariato con soggetti privati interessati a promuovere iniziative coerenti con le finalità istitutive dell’Ente e del WWF Italia.

Oggetto dell’accordo con la storica associazione ambientalista sono anche l’individuazione di zone all’interno del Parco nelle quali sia possibile applicare modelli di gestione per un approccio ecosistemico alla conservazione della biodiversità, già applicati nelle Oasi WWF, e lo sviluppo di progetti di educazione ambientale che coinvolgano le Università e le Scuole sia a livello locale che su quello regionale. Sarà inoltre elaborata una serie di progetti per l’utilizzo sostenibile delle energie rinnovabili nell’Arcipelago di La Maddalena oltre a collaborazioni per la promozione di iniziative finalizzate alla valorizzazione del paesaggio agrario e delle attività agro-silvo-pastorali e della pesca tradizionale attraverso l’utilizzo di bandi per accedere a finanziamenti europei e nazionali.

«La sottoscrizione della convenzione è un’occasione importante per il Parco di La Maddalena e anche per il WWF Italia – ha commentato il Presidente Giuseppe Bonanno; – sono certo che la collaborazione con questa storica associazione ci permetterà di promuovere e lavorare insieme su progettualità nuove che potranno rappresentare occasioni di crescita e sviluppo per entrambi i soggetti».

Per Dante Caserta, Presidente nazionale di WWF Italia: «Con questo accordo di collaborazione vogliamo contribuire ad aumentare l’efficacia di gestione dei nostri Parchi Nazionali, per vincere la nuova sfida della qualità, attraverso l’applicazione di consolidate metodologie di valutazione in relazione agli obiettivi di conservazione della biodiversità del Parco e la promozione di progetti che potranno costituire buone pratiche replicabili nelle altre aree naturali protette del nostro Paese»

Censimento e rimozione di discariche abusive contenenti materiali inquinanti

Nel corso delle ultime settimane sono state censite – ad opera del personale dell’Ufficio ambiente dell’Ente Parco, in collaborazione con l’Ufficio turismo della Provincia di Olbia-Tempio – dieci discariche abusive distribuite nell’area nord dell’Isola di La Maddalena, e contenenti anche materiali inquinanti, presumibilmente eternit e altri prodotti edili di risulta. La localizzazione dei siti è stata realizzata anche in virtù delle diverse segnalazioni giunte negli uffici dell’Ente di via Giulio Cesare da parte dei cittadini preoccupati per l’evidente degrado causato dalle discariche. Di comune accordo con l’Ente Parco e con l’Ufficio turismo della provincia, l’amministrazione comunale di La Maddalena sta provvedendo alla pulizia e allo smaltimento dei materiali individuati.

Questa la distribuzione delle discariche: località il Costone, parcheggio di Spalmatore, sentiero alle spalle della discoteca Bulldog, Cala Piticchia, località Giardinelli, Moneta (spalle campo sportivo), località Sasso Rosso, località Guardia del Turco, parcheggio Bassa Trinita.

«È ancora lungo il percorso da fare verso un’efficace consapevolezza del particolare equilibrio ecologico che caratterizza il nostro Arcipelago – spiega il Presidente Giuseppe Bonanno. – Continuiamo infatti ad assistere, con una certa inquietudine, a continue manifestazioni incivili di abbandono di rifiuti, anche pericolosi per l’ambiente, che obbligano gli Enti pubblici ad interventi speciali con conseguente spreco di risorse ed energie, quando invece alcuni di tali rifiuti potrebbero essere conferiti senza alcun onere dagli stessi cittadini presso l’isola ecologica gestita dal Comune. Lo sforzo che l’Ente Parco compie e l’impegno che si è assunto da anni, nonostante le difficoltà in termini di personale a disposizione e di ristrettezze finanziarie, sembra a volte essere vanificato dall’incoscienza manifestata dai privati cittadini. Non possiamo parlare di turismo e accoglienza se innanzitutto la nostra comunità non capisce per prima che l’immagine che presentiamo ai nostri ospiti non può essere quella espressa da discariche disseminate in tutto il territorio. Il mio ringraziamento – conclude Bonanno –  al personale dell’ente, ai cittadini che vigilano e collaborano con noi,  alla provincia e al comune che con sincera unità di intenti lavorano per rendere onore al nostro splendido Arcipelago».

Sequestri di ricci e pescato non tracciato: il plauso dell’Ente Parco

Un importante risultato quello ottenuto dalla Direzione marittima della Guardia costiera di Olbia durante l’operazione “Echinoidea”, che ha visto il sequestro di ricci di mare raccolti illegalmente da pescatori sportivi senza le fondamentali specifiche riguardanti la provenienza e la data di scadenza, così come previsto dalle norme di legge.

Il prodotto, che stava per essere distribuito al pubblico in diversi ristoranti di Olbia, La Maddalena e Sassari, è stato immediatamente sequestrato e i titolari di diversi esercizi commerciali si sono visti infliggere pesanti sanzioni. Le verifiche, condotte da una cinquantina di militari in tutto il nord Sardegna, hanno coinvolto pescatori sportivi e professionisti, oltre che pescherie e diversi gestori di ristoranti, per accertare il rispetto dei limiti temporali di cattura e di dimensioni dei ricci di mare. A La Maddalena sono stati sequestrati 34 chili di pescato, fra cui 300 grammi di polpa di riccio, senza indicazioni relative alla tracciabilità e le specifiche sulla data di scadenza. Sono scattate due sanzioni: una da 1.500 euro per la mancata tracciabilità, l’altra da 3.166 euro per mancata indicazione della data di scadenza.

«Un doveroso ringraziamento alla Direzione marittima della Guardia costiera di Olbia – commenta il Presidente Giuseppe Bonanno – iniziative come questa restituiscono credibilità a tutte quelle istituzioni che quotidianamente e con estremi sacrifici operano per evitare eccessi e abusi nell’ambito della commercializzazione dei prodotti offerti dal mare. Le sanzioni sono necessarie, oltre che per combattere le pratiche di pesca illegale, anche per salvaguardare i tanti operatori che, rispettando le regole, sono invece consapevoli dell’importanza della tracciabilità e della qualità dei prodotti offerti ai propri clienti».