Monthly Archives: gennaio 2011

Codice Etico del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

Pubblico sul mio sito personale il Codice Etico dell’Ente Parco; questo strumento, fortemente voluto dal sottoscritto, è stato redatto personalmente col contributo anche del personale del Parco. Il Codice è stato accolto con soddisfazione dall’intero Consiglio direttivo dell’Ente Parco che lo ha votato all’unanimità nel corso della seduta del 27 gennaio.
Questo strumento diventa, da oggi,  parte integrante e fondamentale, seppur non specificatamente richiesto dal dettato normativo, del Piano dell’Integrità e della Trasparenza previsto dalla Riforma Brunetta.

Novità del sistema  è il coinvolgimento dell’intera platea di attori che operano all’interno dell’Ente: Personale ed Organi di vertice (Consiglio direttivo, Giunta Esecutiva, Presidente e Vice Presidente).

E’ stata dedicata particolare attenzione al Conflitto di interessi (Art. 6) e all’Etico Ambientale (Art. 8).

CODICE ETICO DEL PARCO NAZIONALE DELL’ARCIPELAGO DI LA MADDALENA

Art. 1 – Finalità ed ambito di applicazione. Il presente codice etico (di seguito denominato “codice”) reca i principi guida del comportamento dei soggetti che operano presso il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, al fine di improntarne la condotta ai doveri di lealtà, imparzialità, diligenza ed operosità previsti per i dipendenti pubblici e per gli organi di indirizzo politico e amministrativo dell’Ente Parco in ottemperanza a quanto da già previsto dalla L. 241/90 e successive integrazioni. Il codice si applica ai dipendenti che operano presso L’Ente anche in posizione di collocamento fuori ruolo, di comando, di distacco o a tempo parziale e/o personale stagionale, oltre che ai membri del Consiglio direttivo, Giunta Esecutiva, Presidente e suo Vice per le specifiche attribuzioni e competenze. Il codice si applica anche ai consulenti, ai collaboratori e alle persone autorizzate a frequentare gli Uffici dell’Ente per effettuare studi o ricerche. Suddetto insieme di soggetti, qualora diversamente specificato, sono indicati di seguito come “soggetti appartenenti Ente”.

Art. 2 – Disposizioni generali. I soggetti appartenenti all’Ente si impegnano a rispettare il codice al momento dell’assunzione dell’incarico e a tenere una condotta ispirata ai principi di lealtà, imparzialità, integrità ed onestà. I soggetti appartenenti all’Ente evitano ogni atto o comportamento che violi le disposizioni di legge o di regolamento o contenute nel codice. I rapporti tra i soggetti appartenenti all’Ente sono improntati a fiducia e collaborazione. I dipendenti e gli organi di vertice amministrativo e di indirizzo si adoperano affinché le relazioni interne siano ispirate ad armonia e rispetto evitando atti o comportamenti caratterizzati da animosità o conflittualità. I soggetti appartenenti all’Ente conformano la propria attività e l’uso dei beni dell’Ente ai criteri di correttezza, economicità, efficienza ed efficacia; dedicano al lavoro d’ufficio la giusta quantità di tempo e di impegno, evitano allontanamenti indebiti; limitano ai casi di assoluta necessità l’eventuale uso per ragioni personali delle apparecchiature telefoniche, delle fotocopiatrici e degli elaboratori, anche in caso di ricezione di comunicazioni. Nelle relazioni con l’esterno, i soggetti appartenenti all’Ente, si comportano in modo tale da determinare fiducia e collaborazione da parte dei soggetti che entrano in contatto con l’Ente; mostrano cortesia e disponibilità nella comunicazione con il pubblico e curano la trattazione delle questioni in maniera efficiente e sollecita. I soggetti appartenenti all’Ente contrastano, evidenziano e rimuovono problemi di conflitti di interesse denunciando attività economiche che possono confliggere con le attribuzioni e competenze ad essi affidate redigendo annualmente apposita “denuncia di conflitto”.

Art. 3 – Imparzialità. I soggetti appartenenti all’Ente operano con imparzialità, evitano trattamenti di favore e disparità giudizio, si astengono dall’effettuare pressioni indebite e le respingono, adottano iniziative e decisioni nella massima trasparenza ed evitano di creare o di fruire di situazioni di privilegio. Art. 4 Abuso di posizione e millantato credito Nei rapporti con i soggetti interessati a qualunque titolo all’attività del Parco, il soggetto appartenente all’Ente non assume impegni né fa promesse personali che possano condizionare l’adempimento dei doveri d’ufficio. Non utilizza la propria posizione all’interno dell’Ente per perseguire fini o per conseguire benefici privati e personali; nei rapporti privati evita di dichiarare o di lasciare intendere la propria posizione nei casi in cui tale menzione non risponda ad esigenze obiettive. Il soggetto appartenente all’Ente, inoltre, non fa uso delle informazioni non disponibili al pubblico o non rese pubbliche, ottenute anche in via confidenziale nell’attività d’ufficio, per realizzare profitti o interessi privati.

Art. 4 – Integrità. Il soggetto appartenente all’Ente evita di ricevere benefici di ogni genere, anche in occasione di viaggi, seminari e convegni, che possano essere o apparire tali da influenzarne l’indipendenza di giudizio e l’imparzialità; inoltre non sollecita né accetta, per sé o per altri, alcun dono o altra utilità da parte di soggetti comunque interessati all’attività del Parco o che intendano entrare in rapporto con esso, con eccezione dei regali di modico valore. Nel caso in cui riceva pressioni illegittime o gli vengano offerti regali, benefici o altre utilità eccedenti un modico valore, il soggetto è tenuto, nel caso di tratti di un dipendente o di un collaboratore, a darne tempestiva comunicazione al Direttore dell’Ente, o ad affiggere apposita dichiarazione all’Albo Pretorio dell’Ente nel caso si tratti di un membro degli organi di vertice politico e amministrativo.

Art. 5 – Norme particolari. Fuori dell’ordinario procedimento di assegnazione delle pratiche, il soggetto appartenete all’Ente non sollecita né riceve comunicazioni a lui destinate, né invia missive non autorizzate. Il soggetto partecipa ai soli incontri e riunioni, anche informali, rilevanti per l’attività d’ufficio cui è autorizzato a prendere parte; evita inoltre contatti non autorizzati con destinatari anche indiretti degli atti e dei provvedimenti in fase di adozione o con chi fornisce o intende fornire beni o servizi all’Ufficio. La partecipazione dei dipendenti a convegni, seminari e dibattiti è autorizzata dal Direttore sulla base dei criteri di trasparenza, competenza, opportunità e rotazione.

Art. 6 – Conflitto d’interessi. I soggetti appartenenti all’Ente si adoperano per prevenire situazioni di conflitto d’interessi col Parco, ed informano il Direttore degli eventuali interessi, anche di natura economica, che egli, il coniuge, i parenti entro il quarto grado o i soggetti conviventi abbiano nelle attività o nelle decisioni di propria competenza. I soggetti appartenenti all’Ente si astengono in ogni caso dal partecipare ad attività o decisioni che determinano tale conflitto, e fornisce al Direttore (se esso dipendente) o al Presidente (se membro del Consiglio Direttivo, Giunta esecutiva e Vice Presidente) ogni ulteriore informazione richiesta. Annualmente viene pubblicata apposita dichiarazione dei componenti del Consiglio direttivo, Presidente e Vice Presidente, con l’elenco delle attività economiche in cui hanno rappresentanza legale e/o interessi economici. I soggetti appartenenti all’Ente si astengono dal partecipare, per un periodo di almeno due anni, alla trattazione delle questioni di competenza del Parco che possano coinvolgere interessi di propri precedenti soci in affari ovvero, fuori dei casi in cui è autorizzato, di precedenti datori di lavoro o che riguardino soggetti (pubblici o privati) di cui si abbia la rappresentanza legale, (anche se decaduta negli ultimi due anni). Il soggetto appartenente all’Ente si astiene in ogni altro caso in cui sussistano gravi ragioni di convenienza o nei quali, anche in ragione di una grave inimicizia, la propria partecipazione alla trattazione della questione possa ingenerare sfiducia nell’imparzialità dell’Ente Parco. I soggetti appartenenti all’Ente informano tempestivamente il Direttore (se dipendente) o il Presidente (se membro del Consiglio direttivo, Giunta esecutiva o Vice Presidente) degli eventuali contatti avviati, ai fini dell’assunzione di incarichi o di attività esterne al Parco, con soggetti interessati anche solo potenzialmente all’attività dello stesso. Il Presidente e il Direttore, a loro volta, forniscono comunicazioni in tal senso attraverso la pubblicazione di apposita dichiarazione all’Albo pretorio dell’Ente.

Art. 7 – Riservatezza. I soggetti appartenenti all’Ente rispettano il segreto d’ufficio e mantengono riservate le notizie e le informazioni apprese nell’esercizio delle proprie funzioni e che non siano oggetto di trasparenza in conformità alla legge e ai regolamenti. I soggetti appartenenti all’Ente osservano il dovere di riservatezza anche dopo la cessazione dal servizio. In particolare, il soggetto non fornisce informazioni in merito ad attività istruttorie, ispettive o di indagine in corso presso il Parco e non rilascia informazioni relative ad atti e provvedimenti prima della loro comunicazione alle parti. Il soggetto consulta i soli atti e fascicoli ai quali è autorizzato ad accedere e ne fa un uso conforme ai doveri d’ufficio, consentendone l’accesso a coloro che ne abbiano titolo e in conformità alle prescrizioni impartite nell’Ufficio. Il soggetto previene l’eventuale dispersione di dati osservando le misure di sicurezza impartite, custodendo con ordine e cura gli atti affidati ed evitando di effettuarne inutili copie.

Art. 8 – Etica ambientale. I dipendenti dell’Ente Parco devono condividere i valori della tutela ambientale, che costituisce la missione primaria dell’Ente Parco, e darne applicazione concreta, sia nell’uso dei mezzi e delle risorse strumentali dell’Ente, sia nella gestione dei rapporti con gli operatori economici e con la collettività in genere. A tale scopo l’Ente Parco promuove lo sviluppo della responsabilità individuale e l’autodisciplina di ciascun dipendente rispetto al risparmio delle risorse, la riduzione degli sprechi, il riuso e riciclo, la preferenza verso prodotti, materiali e comportamenti a basso impatto ambientale e non inquinanti. Tali pratiche, messe in atto nelle attività di comunicazione istituzionale, di vigilanza e informazione, e pretese nei rapporti con le imprese, i prestatori di servizi e gli operatori economici in genere, che operano per l’Ente, contribuiscono alla diffusione della cultura ambientale, di stili di vita collettivi più rispettosi della natura, che concorrono al raggiungimento delle finalità del Parco.

Art. 9 – Rapporti con la stampa. Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali, ambientali e, in generale, della cittadinanza, il soggetto legato all’Ente – con l’esclusione del personale specificamente adibito alla mansione – si astiene da ogni dichiarazione pubblica che possa incidere sull’immagine dell’Ente. Qualora sia richiesto di fornire chiarimenti o informazioni da parte degli organi di stampa o da altri mezzi di informazione, ne dà tempestiva notizia al servizio stampa. I rapporti con la stampa e con i fornitori di informazione sono ispirati al criterio della parità di trattamento per ciò che riguarda la tempestività della diffusione delle notizie e sono veicolate dagli uffici appositamente autorizzati ed istituiti.

Art. 10 – Attività collaterali. Il soggetto appartenete all’Ente inoltra all’Ufficio Comunicazione e Stampa gli eventuali scritti ed articoli che intenda pubblicare, nelle materie di competenza del Parco, per l’inserimento sugli organi di comunicazione istituzionali dell’Ente.

Art. 11 – Informativa. Il Direttore informa il Consiglio direttivo delle comunicazioni ricevute, nel rispetto della Privacy, qualora abbiano rilevanza oggettiva nello svolgimento imparziale delle attività dell’Ente Parco per gli eventuali adempimenti di competenza.

Art. 12 – Aggancio al Sistema di misurazione della Performance del Parco. Il rispetto dei principi e degli obblighi descritti nel presente atto contribuiscono alla valutazione del Personale dell’Ente Parco da parte dei soggetti individuati nei diversi cicli di valutazione indicati dal Sistema di misurazione della Performance del Parco.

Art. 13- Presidente, componenti del Consiglio Direttivo e Direttore. Il Presidente, i componenti del Consiglio direttivo, della Giunta Esecutiva, Il Vice Presidente e il Direttore conformano la propria attività ai principi del presente codice e pubblicano, a cura degli uffici preposti, sul sito istituzionale dell’Ente apposite elenco degli incontri in cui prendono parte in materie rilevanti per l’attività del Parco e le eventuali dichiarazioni rilasciate.

Olio combustibile nelle acque dell’Arcipelago: allerta, mobilitazione e controllo evitando inutili catastrofismi

Prosegue l’allerta da parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per l’emergenza ambientale causata dalla fuoriuscita di 18 tonnellate di olio combustibile che hanno raggiunto la costa di Santa Teresa. Per il momento, le acque dell’Arcipelago non sono ancora state coinvolte dal danno ambientale. La divulgazione di notizie eccessivamente catastrofistiche va assolutamente ridimensionata. Massima allerta e consapevolezza del rischio legato all’evolversi della distribuzione della macchia oleosa attraverso le correnti ma niente allarmismi inutili.
L’Ente Parco smentisce lo sversamento nelle acque dell’Arcipelago dell’olio combustibile proveniente da Porto Torres ma accoglie e controfirma la richiesta della provincia di Olbia-Tempio per dichiarare lo stato di Emergenza Nazionale per l’intera area protetta. In questi giorni, infatti, l’Ente Parco si è mosso preventivamente coinvolgendo la Prefettura di Sassari, la Regione e la Capitaneria di Porto di La Maddalena al fine di intensificare i controlli a mare ed evitare il sopraggiungere di sostanze inquinanti nel perimetro del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’Ente ha contribuito in maniera fattiva tramite il suo Ufficio Ambiente, coadiuvando il locale comando della Capitaneria di Porto nello svolgimento di controllo subacqueo.
“Non sono stati riscontrati – dichiara il Presidente Giuseppe Bonanno, nella nota inviata oggi al Ministero dell’Ambiente e a tutti i soggetti istituzionali coinvolti – fenomeni di contaminazione, sebbene le condizioni meteo avverse e i possibili movimenti di corrente non escludano nelle prossime ore, purtroppo, il pericolo di spostamento della chiazza inquinante anche nelle acque dell’Arcipelago”.
Continuano anche in queste ore i controlli a mare insieme alla capitaneria e con l’ausilio di attrezzature video filoguidate nonché tramite le immersioni subacquee.

La formazione del personale: un investimento per il Parco

Un investimento di quindici mila euro nella formazione del personale. L’Ente Parco promuove quattro corsi di formazione per dipendenti pubblici al fine di valorizzare le proprie risorse interne allargando la partecipazione anche a quanti volessero approfittare dell’importante opportunità formativa. I corsi sono stati realizzati in collaborazione con l’Ancitel Sardegna e affronteranno diverse tematiche relative alla gestione della pubblica amministrazione.

– Gestione del patrimonio: beni immobili e beni mobili
– Gestione contabile del personale
– Gli appalti di lavori: parte generale, la programmazione, piano triennale e piano annuale dei lavori pubblici
– Appalti di servizi e forniture: il cottimo fiduciario

Il 25 e 26 gennaio 2011 si terrà il primo corso relativo alla gestione contabile del personale. L’Ente Parco ha comunicato la possibilità per altre istituzioni locali di partecipare gratuitamente corsi di formazione; in particolare sono stati invitati i dipendenti dell’amministrazione comunale, del Museo nazionale garibaldino, dell’Ospedale “Paolo Merlo”, oltre alla Capitaneria di porto e al personale docente e ata del Liceo classico e Istituto comprensivo di La Maddalena. Le lezioni si terranno presso il CEA di Stagnali o in altra sede da definire.

“Un’occasione importante per la formazione del nostro personale interno – ha spiegato il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno – ma anche un’opportunità che abbiamo voluto allargare ai dipendenti di altre amministrazioni pubbliche del territorio. La necessità di personale sempre più qualificato e aggiornato sulle nuove esigenze della pubblica amministrazione è fondamentale per raggiungere standard di qualità sempre più elevati al servizio dei cittadini”.

… IL MOVIMENTO …

Continuo a ricevere vostri contributi. Questo mi riempie di speranza perchè, evidentemente, c’è modo in questo Paese di poter lavorare su una rinnovata disponibilità a “fare”.
Si sente parlare molto della politica del “fare” anche se più spesso questa diventa la politica “del dir di voler fare”.
Annunci continui volti a posticipare i problemi: questo è il metodo dilagante di operare ed in questo c’è una totale parcondicio tra destra e sinistra.
Se un’azienda dovesse lavorare dicendo che sta per lanciare un nuovo prodotto sul mercato senza mai arrivare a farlo, chiuderebbe in pochi mesi.
La politica in Italia, e nelle sue province, vive di questo profondo malinteso, ossia “tirare a campare” rilanciando continuamente. D’altronde viviamo in una continua campagna elettorale e questo favorisce il fatto che non si arrivi mai al momento di “tirare le somme”.
Dobbiamo interrompere questo circolo vizioso.
Essere pragmatici significa affrontare i problemi e sperimentare soluzioni.
Fare politica significa mettersi a disposizione per gli altri e mettere da parte i propri interessi.
Per questo motivo si deve lavorare su una cultura del “senso dello Stato” che oggi è totalmente assente, ci si deve riconoscere profondamente in un sistema di valori. Anteporre ai propri interessi quelli della collettività.
E’ per tutti questi motivi che penso sia necessario lavorare come movimento di idee e di azioni, fare politica come si suol dire con la “P maiuscola”. Crescere nella cultura e nella sperimentazione, nell’innovazione, nella ricerca, spostare verso l’alto gli standard qualitativi per tutta la collettività.

E’ per questo motivo che vorrei coinvolgere quanti più giovani (di mente e di cuore) nella costituzione de “IL MOVIMENTO”

A breve organizzerò un incontro con quanti già hanno manifestato il loro interesse.

Il museo di “Garibaldi nel mondo”, un’occasione importante anche per il Parco

L’occasione offerta dalla realizzazione del nuovo polo museale dedicato a Giuseppe Garibaldi apre nuovi fronti di sviluppo anche per il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’importante investimento voluto dal “Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia” per il recupero delle fortificazioni di Arbuticci da destinare alla realizzazione di un polo museale da integrare al compendio e alla casa dell’eroe costituiscono un’importante sfida per il futuro dell’isola di Caprera.

Tremila metri quadrati intorno al Forte Arbuticci: il futuro polo museale è stato presentato mercoledì dal presidente del Comitato per le celebrazioni Giuliano Amato, insieme a Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri, l’associazione delle fondazioni di origine bancarie, che ha finanziato più del 30% dei sei milioni di euro necessari all’operazione e dal Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci.  Realizzato tutto con materiali leggeri come ferro e legno, il nuovo museo ospiterà anche una sala conferenze, bookshop e spazi per la didattica e dopo le celebrazioni sarà affidato alla Regione.

Il progetto è la più importante iniziativa dei programmi promossi dal Comitato per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Costerà sei milioni di euro di cui due e mezzo messi a disposizione dalle Fondazioni bancarie. Il progetto è terminato, a febbraio si dovrebbe partire con i lavori. L’inaugurazione è prevista entro il prossimo mese di novembre. Si tratta di una struttura agile e moderna, fatta di legno e materiali leggeri, che ben si adattano all’ambiente e con una vista spettacolare sul panorama di mare, rocce e macchia mediterranea: in sintonia con la natura che lo circonda, proprio come avrebbe voluto Garibaldi, che oltre ad essere guerriero di mille battaglie e navigatore per oceani, fu anche contadino ed ecologista.

“Un progetto importante – spiega il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno – che si inserisce perfettamente all’interno delle logiche di sviluppo dell’isola di Caprera che come Parco abbiamo individuato nel corso degli ultimi anni. Il progetto per il recupero degli  orti di Garibaldi promosso dall’Ente Parco, fa da cornice al polo museale che da qui a qualche mese verrà realizzato. Un progetto culturale con radici solide. La tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali si integrano con l’identità storica della nostra comunità per offrire e costruire nuove prospettive di sviluppo economico. Nel corso degli anni abbiamo lavorato in questa direzione e non possiamo che essere soddisfatti del fatto che collaborando, integrando idee e progetti si raggiungano risultati così significativi”

Quando l’arroganza si traveste da saggezza….

Ricevo vostre lusinghiere mail di incoraggiamento e di volontà di cambiamento.
C’è voglia di cambiare anche se, per contro, c’è anche molta disillusione, paura e disincanto.
Dobbiamo reagire a questo.
Molti dei nostri interlocutori sorridendo spesso ci dicono che non abbiamo il diritto di parlare perché non sappiamo quel che stiamo dicendo, che ci manca l’esperienza, eccetera eccetera.

A queste persone dobbiamo soltanto chiedere cosa sono riusciti a fare per questo Paese (Italia o Maddalena che sia) e, se non sono riusciti a realizzare niente, chiedere loro di indicare un colpevole – perché sembra sempre che la colpa sia di qualcun altro – e dirci poi perché, a questo “qualcun altro”, non si sono ribellati.
Come saprete tutti sono maddalenino e giovane anche io: quando ho avuto questo incarico avevo 32 anni. Molti mi chiamavano “bambino” ma mi sono accorto ben presto che molti di questi “illuminati” personaggi – che venivano definiti saggi – spacciavano come esperienza la somma di arroganza derivante da rendite di posizione.
Ho capito che nell’umiltà, nella voglia di andare oltre, di aprirsi a nuove soluzioni ci sono i veri presupposti per cambiare le cose, che questi presupposti costituiscono quella marcia in più che spesso è connaturata nell’essere giovani (di testa più che di età).
Invitate i vostri amici, quelli di cui vi fidate, quelli coi quali vi ritrovate a parlare e a immaginare un Paese diverso, ad aiutare loro stessi in questo processo di aggregazione… se siamo in tanti riusciamo a cambiare questo Paese… questo non può essere un paese di vecchi, e per vecchi intendo d’animo e non tanto d’anagrafe.

Voglia di fare…

Vorrei ragionare con quanti a La Maddalena, e non solo, sentano la necessità di cambiare, orientando il loro impegno in un progetto tutto da costruire per parlare di problemi reali e ragionare sulle soluzioni. Per questo vorrei costituire un movimento di idee secondo il manifesto di seguito riportato.

Siamo orgogliosi di abitare e vivere questo territorio e vogliamo mantenerlo per il futuro e per chi verrà dopo di noi.

Vogliamo essere protagonisti del nostro futuro; vogliamo che le generazioni maddalenine attuali e a venire possano crescere nella formazione e nella specializzazione per essere loro stessi i manager del proprio sviluppo.

Vogliamo studiare con intelligenza e umiltà le varie soluzioni da adottare ai vari problemi del nostro arcipelago stanchi di aspettare che qualcuno ci risolva i problemi come per magia, convinti del fatto che lo sviluppo, se verrà, sarà non certo per opera di qualche “messia”.

Siamo convinti del fatto che ci si debba aprire alla collaborazione fattiva col resto della Gallura, consapevoli che il marketing territoriale non può che essere di area vasta.
Riteniamo che il nostro territorio possa essere posto al centro di una fitta rete di relazioni con la Corsica, l’Europa e col Mondo.

Siamo certi del fatto che non esistano soluzioni “precostituite”, che non ci siano profeti e che solo la ricerca, l’innovazione, la cultura, il senso dello Stato e il rispetto verso la cosa pubblica siano condizioni indispensabili per rispondere alle sfide del futuro.

Siamo fiduciosi e consapevoli – e ci adopereremo affinché, in quest’ottica, nessuno rimanga indietro – che creare opportunità per tutti significhi permettere che il singolo possa progredire, creare ricchezza, e che invece non sia sempre vero che l’arricchimento del singolo possa generare automaticamente ricchezza per tutti.

Siamo convinti del fatto che che l’innovazione tecnologica, le fonti di energia alternativa, l’eco-turismo e il turismo destagionalizzato, la costituzione di un polo di alta formazione, la cultura, la gestione delle risorse ambientali in chiave eco-sostenibile siano intrinsecamente le uniche opportunità reali di questo territorio.

Crediamo fermamente nella necessità di uno sforzo collettivo per focalizzare le energie di tutti al raggiungimento dello sviluppo comune, che la contrapposizione politica di questo scorcio di Repubblica sia nocivo per il Paese, in generale, e per La Maddalena in particolare.

Per tutte queste cose Noi vogliamo essere al di là delle sigle, dei simboli, dei colori, ma veri protagonisti. Per questo ci impegniamo ad incontrare, aggregare, le menti di quest’isola intorno ad un progetto da costruire. Date la vostra adesione e scrivetemi a bonanno.giuseppe@gmail.com

Video con intervista “Parco senza confini” di Michela Garbin

Video con intervista – “Parco senza confini” di Michela Garbin [TGR Mediterraneo – RaiTre, andato in onda il 24-10-2010]

Servizio con intervista sul Parco [TGR Sardegna del 26.08.2010]

Tra spiagge sicure e l’evento “Cena e musei sotto le stelle” davvero un bel servizio sul Parco in onda sul TGR Sardegna il 26.08.2010.

Bilancio di fine anno del Presidente del Parco Giuseppe Bonanno

Comunicato stampa del 31.12.2010 – Nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, illustra i risultati decisamente positivi di un anno che volge ormai al termine: il 2010 rappresenta infatti una tappa fondamentale nel processo di normalizzazione dell’Ente Parco, avviato circa quattro anni fa, subito dopo il suo insediamento come commissario straordinario. Il Presidente Bonanno parla di un Parco ormai “in movimento”, prospettando per il 2011 un definitivo salto di qualità.

Situazione del personale a tempo indeterminato
Alla fine del 2006 l’amministrazione non poteva contare su alcun dipendente a tempo indeterminato, ricorrendo a oltre venti contratti di collaborazione, che in molti casi venivano rinnovati di mese in mese, e quindi ponendo le proprie basi sul precariato e l’incertezza dei lavoratori.
Il processo di stabilizzazione di una parte di tali risorse umane, completato nel 2008, il ricollocamento degli ex dipendenti della base americana all’inizio del 2010 e, proprio nel corso del mese di dicembre 2010, l’assunzione dei primi cinque dipendenti a tempo indeterminato ad aver superato un concorso pubblico appositamente bandito, hanno consentito al Parco di trovare una robustezza al suo interno. Nell’arco di appena un anno l’Ente Parco è infatti passato da appena otto dipendenti a tempo indeterminato a ventitre.

Centocinquantesimo, progetto “Garibaldi Agricoltore” e personale a tempo determinato
I finanziamenti per il progetto “Garibaldi Agricoltore” – fortemente voluto e sviluppato dallo stesso Presidente Bonanno – sono arrivati grazie alla rimodulazione e al conseguente sblocco di vecchi fondi, in previsione del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
I fondi sbloccati ammontano complessivamente a € 1.800.000, che saranno destinati prevalentemente alle assunzioni di personale a tempo determinato, ed in particolare alla creazione di una squadra tecnica di progettisti – che è in parte è già stata costituita – che svilupperà l’asse portante del piano di recupero e riqualificazione dell’isola di Caprera, curandone sia gli aspetti paesaggistici sia quelli relativi ai sentieri, oltre ad un gruppo di lavoro composto da operai che svolgeranno le operazioni di manutenzione del territorio in accordo con l’Ente Foreste regionale.

Personale stagionale
Per il 2011 sarà confermato l’impiego del personale stagionale degli anni passati, incrementando addirittura il numero di persone che saranno assunte, raggiungendo le 40 unità, contro le 24 utilizzate normalmente nel corso delle passate stagioni estive. Sarà costituita una squadra che si occuperà di garantire il decoro dei principali arenili delle isole minori, oltre al personale che sarà presente sulle spiagge per accogliere e dare informazioni ai turisti.
La possibilità di avere personale che presidierà il territorio consentirà di perseguire due importanti scopi: disincentivare i comportamenti “cafoni” tipici del periodo estivo, che purtroppo contraddistinguono alcune persone che non hanno rispetto dell’ambiente, ed informare sui servizi che il territorio può offrire (dove smaltire la spazzatura, come effettuare la raccolta differenziata, etc.). Il Presidente Bonanno ha annunciato che per il 2011 l’Ente Parco sta valutando la possibilità di effettuare la raccolta dell’immondizia prodotta dal turismo nautico tramite apposite imbarcazioni.

Relazioni interistituzionali e CTA
Assolutamente importante è la solidità delle relazioni con le altre istituzioni del territorio, curate e costruite con molta pazienza e dedizione proprio nel corso degli ultimi dodici mesi: gli ottimi rapporti che si sono instaurati tra l’Ente Parco e le altre amministrazioni (in primis gli enti locali – Comune di La Maddalena, Provincia di Olbia-Tempio, Regione Sardegna – ma senza dimenticare le Forze dell’ordine, che svolgono un fondamentale ruolo di controllo dell’Arcipelago, e altri enti come Soprintendenza, Marina militare, Genio civile ed istituti scolastici), potranno portare al territorio solo benefici.
I rapporti col Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna sono destinati a farsi ancora più stretti, e grazie ad esso il Parco potrà divenire nel 2011 una struttura radicata, in grado di agire prontamente sul territorio: l’Ente Parco ha infatti avuto conferma da parte del Ministero dell’ambiente di poter procedere con la bozza della convenzione per l’istituzione del CTA (Coordinamento territoriale per l’ambiente) già siglata nei mesi scorsi. Il CTA – un corpo armato alle dipendenze funzionali del Parco e che risponderà alle esigenze di controllo e repressione degli illeciti ambientali – potrà essere quindi istituito formalmente all’inizio del prossimo anno.
Sempre attinente al rapporto con gli enti locali è la notizia della convocazione, da parte del Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, di una riunione della Comunità del Parco, organismo previsto dalla Legge 394/1991 e che si era sciolto a tutti gli effetti nel 2007. La data dell’importante – e quasi storico – incontro è il 17 gennaio prossimo; all’ordine del giorno sono previste la nomina del Presidente della Comunità del Parco e l’indicazione dei membri del Consiglio direttivo attualmente vacanti.

Progettualità
Le capacità progettuali del Parco sono innegabili: in appena due anni l’Ente ha partecipato a due progetti di respiro europeo (ReTraParc e PMIBB) che sono stati finanziati nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera “Marittimo” Italia-Francia 2007-2013: grazie alla portata di uno di questi, chiamato PMIBB in onore del Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio che vuole essere valorizzato, nei prossimi mesi il Parco di La Maddalena darà vita, insieme alla Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio ed al suo ente gestore, ad un nuovo soggetto istituzionale, chiamato GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) che attrarrà nuove risorse e svilupperà innovativi progetti, oltre a costituire il nucleo “primordiale” dello stesso Parco Marino Internazionale. Nello scorso mese è stata data comunicazione alla stampa relativamente alla scelta del logo del progetto e – quale elemento non meno significativo – è stato approvato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio direttivo lo statuto del nuovo soggetto giuridico.
Nei prossimi anni La Maddalena e il suo Arcipelago potranno e dovranno riscoprire la loro naturale vocazione transfrontaliera e le loro radici comuni con i vicini della Corsica.

Piano per il Parco e Regolamento
Il Piano per il Parco e il Regolamento, in fase avanzata di redazione dopo aver coinvolto la popolazione, gli operatori economici e gli altri portatori d’interesse, consentiranno al Parco di trovare una stabilità ancora maggiore anche in termini di pianificazione, rafforzando e migliorando gli strumenti di gestione attuali e fornendo stabilità all’azione amministrativa dell’Ente.

Lavori pubblici
Nel settore dei lavori pubblici l’Ente Parco ha adottato un Piano triennale che prevede circa 800.000 euro che saranno investiti su Stagnali a Caprera, mentre grazie ai fondi comunitari 320.000 euro saranno destinati alla casa del Parco a Spargi, come sede del PMIBB.
Nei giorni scorsi sono state inoltre completate le opere presso il parcheggio dell’ “ex blocchiera” a Caprera; sarà installato nelle prossime settimane un totem che mostrerà la quantità di energia prodotta grazie ai pannelli fotovoltaici installati e l’ammontare di anidride carbonica che verrà risparmiata.

Educazione ambientale e CEA di Stagnali
I numerosi progetti di educazione ambientale recentemente sviluppati grazie alla forte motivazione in tal senso da parte del Direttore del Parco Mauro Gargiulo, consentiranno all’Ente Parco di trovare ampio spazio all’interno delle scuole del territorio.
Grazie alla conclusione nei primi giorni di dicembre – dopo cinque anni – del “contenzioso Parco Blu” e al conseguente dissequestro delle strutture e dei beni mobili, consegnati definitivamente all’Ente Parco in forma di risarcimento parziale, le strutture del CEA di Stagnali potranno contare su una nuova foresteria e ad su un altro capannone ristrutturato, prontamente utilizzabili dopo qualche breve lavoro di recupero e manutenzione ordinaria.
Sempre a Stagnali, l’Ente Parco sta già provveduto a chiedere al Comune di La Maddalena il trasferimento dell’orto botanico; l’Ente ha chiesto il passaggio dell’area in tempi rapidi, in modo tale che l’intera struttura sia messa a regime in previsione del Centocinquantesimo e dell’avvio dei lavori connessi al progetto “Garibaldi Agricoltore”.

Beni demaniali e isole minori
Rispondendo alle domande dei giornalisti sulle strutture demaniali a Caprera, il Presidente Bonanno ha precisato: «Diversamente da quello che è stato fatto negli anni passati, mi muoverò per richiedere il passaggio di un bene solo laddove vi sia la garanzia per l’Ente Parco di poter provvedere al mantenimento delle strutture stesse. Al momento, sul fronte dei lavori pubblici gli obiettivi sono due: dare piena efficienza a Stagnali a Caprera e alla Casa del Parco a Spargi: in quest’ultimo caso i risultati attesi sono l’autosufficienza energetica e l’apertura di servici igienici presso la banchina di Zavagli, oltre alla risistemazione dei sentieri e la valorizzazione delle isole minori in collaborazione con le proprietà private.
In generale, la collaborazione con i proprietari delle isole dovrebbe infatti contribuire a dare un’immagine più ordinata dell’Arcipelago e della fruizione del territorio, diversa da quella connessa al turismo estivo di massa. Con i proprietari saranno valutate, all’inizio del 2011, opportune e fattive forme di cooperazione. Al momento nel panorama nazionale siamo tra i Parchi che resisteranno in modo migliore alla contrazione dei fondi trasferiti dallo Stato, grazie all’elaborazione di nuovi progetti e all’individuazione di nuove fonti di finanziamento, nonché grazie all’opera di cooperazione fattiva e di dialogo con i nostri interlocutori. Probabilmente però così non potrà essere per sempre ed è pertanto necessario individuare mezzi e strumenti idonei ad autofinanziare i progetti che saranno realizzati.
Ad esempio la sede del Parco di Spargi potrà ospitare un’esposizione museale che sarà sicuramente visitata dagli oltre 1.500 turisti che ogni giorno nel corso della stagione estiva accedono all’arenile: in tal modo in modo l’intera area di Cala Corsara avrà una nuova funzione e potrà essere fonte di finanziamento per effettuare nuovi investimenti.
L’obiettivo è in generale rendere il territorio più fruibile grazie a piccoli interventi di infrastrutturazione, permettendo anche al nostro personale di controllarlo meglio e dando alle strutture esistenti una funzione specifica, evitandone così l’abbandono, che molto spesso genera, come sgradevole conseguenza, anche fenomeni di vandalismo».

Auguri di buon 2011
Ringraziando i giornalisti presenti e l’attenzione prestata da parte della stampa al Parco Nazionale nel corso di tutto il 2010, il Presidente Bonanno ha rivolto infine a tutti i propri auguri per un buon 2011: «Ai maddalenini, agli altri residenti e a tutte le persone che amano l’Arcipelago vanno i miei migliori auguri di buone festività, insieme a quelli del Direttore Mauro Gargiulo – il comandante alla guida della “barca” del Parco – e del Consiglio direttivo, nonché di tutti i lavoratori che, seppure talvolta “invisibili”, contribuiscono ogni giorno, in prima persona, alla tutela del nostro Arcipelago».