Monthly Archives: agosto 2008

Comunicato stampa del 28 agosto 2008

Comunicato Stampa di Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco nazionale di La Maddalena, del 28 agosto 2008

 

“Inquinamento e Spiaggia Rosa: nessun pericolo”

 

Di nuovo, per l’ennesima volta, appaiono sulla stampa polemiche inerenti il territorio dell’Arcipelago di La Maddalena riferite, ingiustamente e strumentalmente, anche a presunte responsabilità o inefficienze dell’Ente Parco.

 

Anche nel caso di notizie riguardanti altri argomenti, viene infatti sempre chiamata in causa la Spiaggia Rosa, nonostante quanto verificatosi nella giornata di mercoledì scorso abbia tuttavia avuto poco a vedere con essa. I rischi derivanti dalla presenza delle macchie di idrocarburi non erano elevatissimi, soprattutto in considerazione dello stato delle correnti del mare e del vento. Le aree maggiormente a rischio erano infatti alcuni arenili dell’isola di Spargi, con particolare riferimento a Cala Connari e a Cala Granara, nonché lo specchio acqueo antistante gli arenili di Abbatoggia nell’isola di La Maddalena. Tali rischi sono stati prontamente ridotti grazie all’intervento della Guardia Costiera e della Protezione Civile, e all’ausilio del personale dell’Ente Parco.

 

Per quanto concerne le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Olbia-Tempio, occorre precisare quanto già detto, ovvero che sarebbe più proficuo che le preoccupazioni dell’Assessore sullo stato di conservazione di determinate aree dell’Arcipelago fossero più opportunamente esternate nelle sedi istituzionali preposte, cioè all’interno della Comunità del Parco, il fondamentale organo di consultazione dell’Ente Parco.

 

Il Presidente Bonanno ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

Fino a quando la Comunità del Parco non si riunirà formalmente e verranno messe in campo tutte le misure previste dalla legge e spettanti a tale organo, le polemiche su presunte mancanze o carenze nelle politiche dell’Ente Parco sono sterili e soprattutto frutto di mero sciacallaggio politico.

E’ ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità. La comunità del Parco si riunisca e nomini i membri del Consiglio direttivo, entrando così direttamente nella gestione dell’Ente Parco.

Solo esprimendosi all’interno della Comunità del Parco, infatti, l’Assessore potrebbe avere un ruolo fattivo e concreto nell’individuazione degli strumenti per superare le problematiche di cui si fa portabandiera, piuttosto che avanzare pretestuose argomentazioni fuori tema. Verrebbe da chiedersi se questa sia anche la posizione a livello regionale del partito che rappresenta.

 

Comunicato stampa del 26 agosto 2008

Comunicato Stampa di Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco, del 26 agosto 2008

 

“Non solo andare al mare – Aiutaci a proteggere l’Arcipelago”

 

Si intitola “Non solo andare al mare – Aiutaci a proteggere l’Arcipelago” la campagna di sensibilizzazione ambientale che vede affissi numerosi manifesti nell’intero territorio di La Maddalena. La campagna, indirizzata principalmente ai turisti che visitano l’Arcipelago in un periodo di media stagione – e quindi forse più sensibili alle tematiche ambientali – ma anche alla popolazione residente, già impegnata da anni nella tutela del proprio territorio, invita con tali manifesti a porre un’attenzione ancora maggiore nei confronti di particolari risorse spesso meno visibili ma tuttavia inestimabili.

 

Il Presidente Bonanno ha dichiarato: «Attraverso le immagini e le sensazioni che esse possono trasmettere, il Parco vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza visitare un luogo come questo e di vivervi. In attesa della costituzione degli organi preposti al controllo del territorio dipendenti direttamente dall’Ente Parco, l’impegno dei volontari – che come dimostrato nella giornata “Operazione Talassa” possono apportare un notevole contributo ai temi della salvaguardia nei quali il comportamento del singolo individuo è determinante – può essere un valido supporto all’attività di protezione dell’ambiente.

Sarebbe auspicabile che in futuro si costituisse un corpo di volontari del Parco: si tratterebbe infatti di un’attività utile non solo all’Ente Parco, ma all’intera cittadinanza ed al turismo. Per tale ragione sono disponibile, come da sempre, a collaborare con l’amministrazione comunale e a recepire le osservazioni dei maddalenini.»

 

La bellissima foto utilizzata per la campagna “Non solo andare al mare” è stata realizzata dal dipendente dell’Ente Parco Mirko Ugo, al quale va il ringraziamento del Presidente.

 

Comunicato stampa del 12 agosto 2008

Comunicato Stampa di Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, del 12 agosto 2008

 

Informazioni divulgate nel corso della conferenza stampa del Presidente Giuseppe Bonanno

 

Le polemiche apparse sulla stampa inerenti il territorio dell’Arcipelago di La Maddalena sono sempre state riferite, ingiustamente e strumentalmente, a presunte responsabilità o inefficienze dell’Ente Parco. Purtuttavia, occorre a tale proposito fare alcuni chiarimenti.

 

Per quanto concerne la tutela degli arenili dell’Arcipelago, occorre segnalare che quest’anno sono oltre venti le spiagge il cui specchio acqueo è stato delimitato con cavi tarrozzati dal personale dell’Ente Parco, in particolare il sig. Luca Alfonso, assistente nautico maddalenino recentemente divenuto dipendente a tempo indeterminato dell’Ente Parco grazie alla stabilizzazione, a cui vanno i personali ringraziamenti del Presidente per l’impegno dimostrato nella predisposizione delle delimitazioni. Col suo prezioso lavoro, infatti, è stato possibile rendere fruibile un numero elevatissimo di spiagge, rendendo sicura la balneazione ed impedendo l’accesso dei mezzi nautici in tali specchi acquei.

L’elenco delle spiagge e delle cale chiuse grazie al Parco comprende oltre venti aree: (Isola di La Maddalena) Spalmatore; Spiaggetta compresa tra Spalmatore e “Costone”; “Costone”; Giardinelli; Porto Massimo; Cala Lunga; Spiaggia adiacente a Cala Lunga;  (Isola di Caprera) Cala Serena; Cala Coticcio (spiaggia piccola e spiaggia grande); Cala Brigantina; Cala Portese (Due Mari); “Spiaggia del Relitto”; Cala Andreani; “Spiaggia per i cani” di Porto Palma; (Isola di S. Maria) Cala Santa Maria; (Isola di Spargi) Cala d’Alga; Cala Corsara; Cala Granara (entrambe le spiagge); (Isola di Budelli) Spiaggia Rosa; Spiaggia del Cavaliere (un ampio specchio acqueo di dimensione triangolare fino all’Isola della Carpa). A seguito delle segnalazioni ricevute relative all’elevato afflusso di imbarcazioni, è stata inoltre delimitata anche parte dello specchio acqueo di Cala Francese – località “Madonnetta”; l’intervento proseguirà nei prossimi giorni.

Mai in passato era stato raggiunto un numero così alto di aree delimitate da cavi tarrozzati, e per alcune di esse l’intervento non era mai stato effettuato in passato. L’encomiabile impegno del dipendente dell’Ente Parco, coadiuvato da personale assunto ad hoc per monitorare l’area protetta nel periodo estivo, include la manutenzione dei cavi tarrozzati stessi, giacché in numerose occasioni si sono verificati casi di tagli, dovuti spesso all’eccessivo avvicinamento ad essi dei mezzi nautici, ma in alcune occasioni anche a vergognosi episodi di sabotaggio; un impegno che spesso viene trascurato o dato per scontato, ma che vede l’Ente Parco protagonista in prima persona nella tutela degli arenili e della sicurezza per la balneazione di turisti e residenti.

 

Proprio per affrontare il tema della sicurezza e del controllo nell’area protetta, non deve essere taciuto che più volte l’Ente Parco ha chiesto alla Regione Sardegna di istituire il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (C.TA.), previsto dal D.P.C.M. del 5 luglio 2002[1] ed immediatamente operativo per tutti i parchi nazionali, eccetto quelli che ricadono all’interno di province o regioni autonome – incluso il Parco di La Maddalena – per i quali è necessaria un’apposita convenzione tra Stato e Regione.

Il Coordinamento Territoriale, rendendo il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale dipendente funzionalmente dall’Ente Parco, potrebbe lavorare in completa sinergia col personale addetto al monitoraggio, intervenendo immediatamente per l’elevazione delle sanzioni in caso di violazioni delle norme di salvaguardia previste.

Le esigenze di controllo di un territorio complesso quale quello dell’Arcipelago di La Maddalena, in particolare per il flusso turistico estivo, nonché per i rischi connessi con altri fenomeni, quali il bracconaggio, l’abusivismo, gli incendi boschivi, e soprattutto l’imminente svolgimento del grande evento G8 nel territorio del Parco, rendono infatti non più procrastinabile l’esigenza di addivenire quanto prima ad una positiva risoluzione della questione.

Sebbene i rapporti tra l’Ente Parco e le Forze dell’ordine siano certamente buoni, solo l’istituzione del C.T.A. permetterebbe infatti di fornire all’Ente Parco uno strumento idoneo a far rispettare – sia nell’area marina che in quella terrestre – le misure di salvaguardia previste dal D.P.R. 17 maggio 1996 e gli strumenti regolamentari che saranno adottati nell’imminente futuro, visto l’avanzamento dell’iter di predisposizione del Piano per il Parco avviato da questo Ente nel rispetto delle norme della Legge n. 394/1991.

 

Entrando poi nel tema degli strumenti normativi di salvaguardia ambientale a disposizione dell’Ente Parco, occorre precisare che solo con l’adozione del Piano per il Parco e del Regolamento del Parco sarà possibile avere una disciplina organica per quanto riguarda le attività da svolgersi all’interno del Parco e l’individuazioni di singole aree da tutelare maggiormente. Per questo il Presidente ed il Consiglio direttivo si sono sempre impegnati, nel corso degli scorsi mesi e sin dal primo giorno del suo insediamento, per dotare l’Ente di questi preziosi strumenti e di una normalità amministrativa che era del tutto assente in passato.

Da questo importante processo di individuazione degli strumenti normativi e regolamentari a disposizione del Parco, la Comunità del Parco si è tirata fuori ormai da oltre un anno. Quindi, mentre da un lato le dichiarazioni sulla stampa relative alla gestione dell’area protetta dell’Arcipelago di La Maddalena – come le notizie infondate relative all’Isola di Budelli – sono molto più frutto di speculazione politica che non segnalazione di situazioni oggettive, dall’altro sarebbe certamente più proficuo che le preoccupazioni dei membri della Comunità del Parco – che potrebbero avere un ruolo fattivo e concreto nell’individuazione delle politiche dell’Ente – inerenti lo stato di conservazione di determinate aree fossero più opportunamente esternate nelle sedi istituzionali preposte, ovvero nell’ambito del fondamentale organo di consultazione dell’Ente Parco, anche al fine di recepirle correttamente ed integrarle nel futuro Piano per il Parco e nel Regolamento.

Il Presidente del Parco ha richiesto che la Comunità del Parco si riunisca nella mattinata di giovedì 28 agosto, affinché i suoi componenti (Comune, Provincia, Regione) diano seguito alle dichiarazioni divulgate a mezzo stampa impegnandosi e partecipando ai processi di assunzione delle decisioni dell’Ente Parco.

 

Per quanto riguarda la Spiaggia Rosa, si informa che l’Ente Parco provvede nel corso dell’anno, in particolare nel periodo estivo e con la presenza di proprio personale sul posto, al monitoraggio dell’isola di Budelli, soprattutto in riferimento all’area denominata “Spiaggia Rosa”, la cui chiusura al pubblico nel corso degli anni passati ha prodotto, da un punto di vista ambientale, un netto miglioramento delle condizioni dell’arenile. La tutela e la conservazione della Spiaggia Rosa sono inoltre assicurate, oltre che dall’attività svolta dal custode dell’Isola e dalla proprietà della medesima, anche dalla presenza di appositi cavi tarrozzati – manutenuti e gestiti dal personale dell’Ente Parco – i quali impediscono l’accesso di qualsiasi mezzo nautico allo specchio acqueo antistante.

Le notizie legate alla presunta mancata tutela e conservazione della Spiaggia Rosa sono false e tendenziose, del tutto svincolate da qualsivoglia dato concreto. Piuttosto, è da ritenere plausibile che esse siano riconducibili più ad azioni di pochi facinorosi intenti a perpetrare un attacco politico che non a segnalare problemi reali; l’attenzione del Parco è infatti sempre rivolta a smascherare eventuali comportamenti che implichino gravi danni all’ambiente e a fare chiarezza sulle reali responsabilità, in piena sinergia con le Forze dell’Ordine.

Nelle giornate seguenti alle segnalazioni ricevute, è stata intensificata l’attività di controllo e monitoraggio nell’area dell’Isola di Budelli, e il Presidente ha personalmente partecipato ad un’operazione di tale natura, verificando l’assenza delle negative condizioni, denunciate peraltro a mezzo stampa senza che alcun contatto diretto con l’Ente Parco fosse stato attivato.

Tuttavia, in considerazione delle polemiche apparse sulla stampa e dei gravi rischi connessi alla mancata introduzione di previsioni più dettagliate inerenti la Spiaggia Rosa, e quindi al fine di introdurre specifici e circoscritti divieti che garantiscano il rispetto dell’attuale prassi e del divieto di accesso all’area ed allo specchio acqueo antistante, si è ritenuto che fosse indispensabile il ricorso ad un’ordinanza per la tutela ambientale dell’area e per fare chiarezza sui divieti vigenti.

 

E’ infine premura del Presidente ricordare l’importanza di altre azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale effettuate dal Parco: l’appuntamento è per il pomeriggio di oggi, martedì 12 Agosto, alle ore 17.00, con la seconda edizione di “Operazione Talassa, un pomeriggio per l’Arcipelago”.

La giornata sarà interamente dedicata alla pulizia della spiaggia di Cala d’Alga nell’Isola di Spargi e vedrà coinvolti tutto il personale dell’Ente Parco, il Direttore Vincenzo Satta ed il Presidente Giuseppe Bonanno, nonché le associazioni ambientaliste, le istituzioni del territorio e tutti coloro che volontariamente vorranno partecipare a questo imperdibile appuntamento, anche presentandosi direttamente presso la spiaggia di Cala d’Alga alle ore 17.00 e partecipando alle operazioni secondo le istruzioni del personale dell’Ente Parco.

L’evento, che si concluderà entro le ore 21.00, oltre a voler rendere maggiormente fruibile una delle spiagge più belle dell’Arcipelago, vuole essere un’occasione unica di aggregazione ed un modo per avvicinare la popolazione, non solo locale, ma anche e soprattutto quella turistica, ai temi della tutela ambientale e del turismo responsabile, con particolare riferimento al tema dei rifiuti.

 


[1] L’art. 4 del Decreto stabilisce: “Il presente decreto non si  applica  nei  confronti  dei coordinamenti  territoriali  relativi  agli enti parco dello Stelvio, del  Gran Paradiso e degli altri enti parco i cui territori ricadono, sia  pure parzialmente, nel perimetro di regioni a statuto speciale o province  autonome.  Per  tali  enti  si provvederà tramite appositi provvedimenti  sulla base dell’intesa da perfezionarsi in conformità alle  norme  nazionali  e  regionali di volta in volta applicabili e, comunque, previo parere della Conferenza unificata.” Conseguentemente, per l’istituzione del Coordinamento Territoriale è necessaria un’intesa tra lo Stato e la Regione Sardegna, iter già avviato ma in attesa di completamento.

 

Pubblicate anche su Flickr le Foto di “Operazione Talassa”

Le foto di “Operazione Talassa” a Cala d’Alga sono pubblicate anche su Flickr all’indirizzo: http://www.flickr.com/photos/enli78

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Eccone alcune:

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Operazione Talassa: pubblicato un video su YouTube

Con le foto scattate nel corso di «Operazione Talassa» del 12 agosto 2008 è stato realizzato un video.

 

Per visualizzare il video su youtube, basta cliccare qui.

Per visualizzare il video in una pagina separata è sufficiente cliccare sul link che segue: http://www.youtube.com/watch?v=Jz0BKF7HvPI

Operazione Talassa 2008 Cala d’Alga Foto 21

La spiaggia a fine giornata, alla fine dell’ “Operazione Talassa”

Operazione Talassa 2008 Cala d’Alga Foto 20

La spiaggia a fine giornata, alla fine dell’ “Operazione Talassa”

Operazione Talassa 2008 Cala d’Alga Foto 19

La spiaggia viene pulita dai partecipanti a “Operazione Talassa”

Pubblicate le Foto di Operazione Talassa

Pubblicate le foto della giornata di Operazione Talassa: cliccare qui.

 

Le foto sono pubblicate anche su Flickr all’indirizzo:http://www.flickr.com/photos/enli78

Un anno vissuto come fossero dieci

E’ trascorso già un anno dalla mia nomina a Presidente di questo Ente, un anno intenso di profondi cambiamenti: la partenza degli americani, l’arrivo del G8. Un anno che per molti versi ha rappresentato l’anno zero per questo Ente.
Se guardandomi alle spalle mi soffermo sul passato, su quello che ho trovato e quello che ho messo in ordine, grazie anche al prezioso aiuto del Consiglio direttivo compatto e volenteroso, non posso non dire che il lavoro fatto è molto, ma che molto ne rimane da fare. Un lavoro di normalizzazione (passatemi il termine); infatti, abbiamo dovuto porre rimedio ad una serie di imperfezioni normative e procedurali che per innumerevoli motivazioni sulle quali non voglio entrare nel merito non sono mai state portate a termine. Abbiamo trovato un Ente completamente destabilizzato che, dopo dieci anni, finalmente abbiamo reso più stabile con la stipula dei primi contratti a tempo indeterminato: questione di primaria importanza, visto che in passato non si aveva la garanzia di poter affidare un incarico, un lavoro o qualsivoglia incombenza senza avere il dubbio che il lavoro sopravvivesse al lavoratore stesso, visto che quest’ultimo poteva veder concluso il suo contratto prima del pieno compimento del lavoro assegnatogli. Ecco perché questo obiettivo è stato quasi il chiodo fisso su cui io stesso in prima persona e, dopo l’insediamento del Consiglio, anche in modo collegiale, ho concentrato molte delle mie forze.
 
Dopo dieci anni sono state finalmente varate le linee di indirizzo per la redazione del Piano per il Parco e del Regolamento e sono stati stanziati in bilancio i fondi per il Piano di Sviluppo Economico e Sociale a disposizione della Comunità del Parco (per intenderci Comune, Provincia e Regione). Questi rappresentano gli strumenti cardine di gestione del Parco e con la loro redazione si uscirà dal limbo a cui è stato condannato questo Ente negli anni passati: si tratta infatti di strumenti fondamentali, importanti e sicuramente dai contenuti molto delicati, ed è proprio per questo motivo che ho deciso, insieme al Consiglio direttivo, di recepire, all’interno del Piano per l’isola madre, il Piano Urbanistico del Comune di La Maddalena, in modo da evitare possibili conflitti di competenze e soprattutto per cooperare con gli enti locali e rendere la comunità partecipe di un processo decisionale di così alta valenza.
Abbiamo colmato il vuoto di regolamenti interni – oserei dire imbarazzante – che permetterà da oggi di poter agire seguendo procedure chiare e certe. Solo per fare qualche esempio, abbiamo varato un Regolamento sui contributi (mai esistito), un Regolamento sulla trasparenza (mai esistito), un Piano Antincendi, un Regolamento per i nuclei di valutazione interna (mai esistito), un Regolamento per le procedure comparate per l’assunzione dei collaboratori (primo Parco ad averne adottato uno); tra una settimana sarà approvato un nuovo Regolamento di contabilità (il precedente non aveva avuto il benestare del Ministero).
 
Abbiamo portato l’Ente fuori dall’isolamento atavico a cui era stato confinato creando rapporti duraturi con gli altri Parchi del Nord Sardegna e predisponendo con questi progetti di rilievo comunitario; abbiamo ristabilito proficui rapporti con la Corsica ed il Parco Marino di Lavezzi, riattivando un processo che da troppo tempo languiva. Abbiamo creato una rete di Parchi del Santuario dei Cetacei, un gemellaggio non tanto “sulla carta” ma soprattutto operativo, con la creazione di un coordinamento permanente che ci permetterà di agire sinergicamente per l’accesso ai fondi europei. Insomma, tutte questioni di estrema importanza i cui frutti, con ogni probabilità, cominceranno ad essere raccolti già da questo autunno.
Molto lavoro ci separa ancora dal completo e risolutivo rilancio dell’Ente, ma la volontà di chi scrive e di tutto il Consiglio è quella di restituire un Parco che sia effettivamente volano di sviluppo, attrattore di risorse, polo di eccellenza; ci stiamo incamminando verso questo obiettivo, con risolutezza e con determinazione, ma soprattutto con continuità, perché il futuro di la Maddalena sia fatto anche, ma non solo, di alberghi. Attendiamo ancora fiduciosi la collaborazione degli enti locali, i quali parrebbero invece aver imboccato la strada del “non dialogo” che porta solo al fallimento di questa collettività: una responsabilità che mai potrà essere attribuita a chi scrive. Noi del Parco abbiamo un unico fine comune: il bene di questa isola e di chi ci abita, a partire dagli uomini, ma anche degli animali e delle piante… e sarebbe bene, soprattutto in questo momento, non disperdere inutilmente le energie.