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«Piano per il Parco, il Consiglio Direttivo dà il via ai lavori»

Le linee di indirizzo strategiche di base, sulle quali dovranno in seguito focalizzarsi le principali azioni di studio e di pianificazione, pongono grande attenzione sulle particolarità dell’Arcipelago, con particolare riferimento ad alcune forti criticità, le quali dovranno essere analizzate proprio nella fase di compilazione del Piano per il Parco. Il primo riferimento è quello agli effetti negativi sull’ambiente e sulle specie protette dell’elevata pressione antropica che si riscontra nel periodo estivo, ed alle conseguenti possibilità di mitigare tali effetti; analoga attenzione è riservata è al problema delle barche da traffico, per le quali l’obiettivo da raggiungere il più rapidamente possibile è senza dubbio quello della costituzione del consorzio unico degli operatori, al fine di assicurare un elevato grado di qualità del servizio agli utenti ed un minore impatto sulle risorse dell’ambiente.

Alcuni interventi per valorizzare la fruizione delle risorse naturali dell’Arcipelago sono ugualmente previsti all’interno delle linee di indirizzo, partendo dalla predisposizione di sentieri per la fruizione delle isole minori e finendo col potenziamento dei centri visita, delle aree museali e di altri uffici che abbiano la finalità di fornire informazioni al turista e all’utente dell’area del Parco; anche la valorizzazione del patrimonio boschivo di Caprera riveste importanza primaria, al pari degli altri criteri individuati.
Un tema di una certa attualità anche a livello internazionale, quale la promozione dell’utilizzo delle energie alternative e la predisposizione di un piano energetico locale, è un altro degli ambiti prioritari di intervento, così come la tutela del patrimonio archeologico subacqueo e terrestre, per il quale sono stati già realizzati alcuni studi preliminari e che, in futuro, dovrà essere valorizzato predisponendo e mettendo in sicurezza i siti di maggior pregio.
Trova riconoscimento anche il ruolo storico della presenza dell’uomo all’interno dell’Arcipelago: così dovranno essere indicati i criteri ed i modi per favorire il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della comunità locale, anche attraverso la documentazione e la creazione di spazi di partecipazione popolare per la raccolta, la catalogazione e la consultazione degli usi e costumi locali: un progetto ambizioso che dovrà essere anch’esso contenuto all’interno del Piano per il Parco e del Piano di sviluppo socio-economico, ma che vede già negli incontri del Laboratorio “Parcultura” un primo nucleo di base, che potrà servire anche in futuro per favorire l’avvicinamento della popolazione locale all’Ente Parco.
I rischi di un possibile conflitto tra il Piano Urbanistico Comunale ed il Piano per il Parco saranno completamente superati grazie ad una previsione, nell’ambito delle linee di indirizzo, che era già stata annunciata nei mesi scorsi dal Presidente dell’Ente Parco e ripetuta più volte: il Piano Urbanistico Comunale adeguato al Piano Paesaggistico Regionale della Regione Autonoma della Sardegna sarà integrato all’interno del Piano per il Parco.
L’adozione delle linee di indirizzo, che sono state pubblicate integralmente nei giorni scorsi all’albo dell’Ente Parco, costituisce il primo passo di lungo cammino che porterà all’adozione degli strumenti di pianificazione e che prevede un’ampia opportunità di partecipazione per gli enti locali che fanno parte della Comunità del Parco. Infatti, contestualmente all’avvio della redazione del Piano per il Parco, quest’ultima dovrà avviare i lavori per la stesura del Piano Pluriennale Economico e Sociale, un vero e proprio piano di sviluppo che riguarda anche l’intero settore economico dell’Arcipelago. Per facilitare la partecipazione della Comunità del Parco al processo decisionale e favorirne l’incontro con il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, sarà creato un apposito coordinamento in sede esecutiva dei due strumenti, attraverso il confronto programmatico con le linee guida.