Monthly Archives: giugno 2007

«Gli anti-parco vogliono solo i beni dismessi»

Senza americani il parco non interessa più: il Comune ha votato compatto un documento che lo dichiara estinto. La Provincia approva una mozione più soft. Ma il presidente Bonanno grida alla congiura di Palazzo e racconta una verità diversa. Sarebbe tutta una manovra che punta ai beni dismessi che dovrebbero scivolare via dalle mani del Comune al Parco.

 

Bonanno: vogliono solo i beni dismessi

In un dossier le risposte al Comune che punta ad abolire l’area protetta
di Luca Rojch

LA MADDALENA. Senza sottomarini nucleari il parco non ha più lo stesso fascino magnetico. Il Comune ne è certo, tanto da votare compatto un documento che lo dichiara superato, estinto. La Provincia approva una mozione più soft. Ma il presidente, Giuseppe Bonanno, resiste alle spallate, grida alla congiura di Palazzo e racconta una verità diversa. Punta dritto al piatto ricco dei beni dismessi che dovrebbero scivolare via dalle mani dell’amministrazione per finire come dote nel patrimonio del parco. Nel suo j’accuse indica movente e mandanti di un delitto imperfetto. Bonanno non vuole passare per il dottor morte, il Caronte che traghetta l’ente verso la fine. Presenta un dossier fitto fitto, fabbricato in casa, con i soldi della ristretta paga da presidente.

«Nel documento votato ho letto affermazioni generiche e contradditorie. I veri motivi sono legati alle dismissioni – spiega -. L’articolo 2 della legge che istituisce il parco prevede il passaggio dei beni dismessi dal ministero della Difesa nelle mani del nostro ente. Esclusi quelli che vengono utilizzati dal Comune». Con il sorriso Bonanno distribuisce cazzotti mediatici a tutta l’amministrazione. «I grandi delusi dalla mia elezione hanno lavorato nell’ombra – spiega -. Come mi ha confidato il presidente Soru, c’erano più candidati per la poltrona di presidente che per Montecitorio. A questi vanno aggiunti i forti interessi di tipo privatistico che vedono nel parco un ostacolo ai loro progetti. Io penso al bene della collettività, non ho potenti occulti da difendere».

Il presidente operaio, che guadagna 1800 euro al mese, non si è limitato a parlare davanti a taccuini e microfoni. Ha messo mano al suo portafoglio, ha ciclostilato un documento e ha cominciato a distribuirlo per tutta la città. Otto pagine che sbriciolano gli alambicchi della politica. Mandati a casa gli ambasciatori, lancia la sua dichiarazione di guerra. «È necessario far conoscere a tutti la verità nascosta – dice Bonanno -. Non riesco più a interpretare la schizofrenia della politica cittadina. La sera prima in aula hanno votato una richiesta di abolizione del parco. Il giorno dopo hanno sottoscritto un protocollo di intesa con un ente che loro dichiarano inutile. Ho parlato anche con il sindaco Angelo Comiti, che riesce a non trovare contradditoria questa posizione».

 

Il presidente è rimasto deluso dal dietrofront dell’amministrazione. Con fatica aveva creato un filo diretto con il Comune. Fino a firmare un accordo per creare un ufficio unico che facesse combaciare il piano urbanistico con quello del parco. Ma la maggioranza affetta da una sindrome di Penelepe crea e disfa la tela del parco. Firma protocolli e vota mozioni di sfiducia. Nel documento approvato da tutto il consiglio Bonanno vede un’ipocrisia di fondo. «C’è un disegno politico – accusa -. La stessa mozione di sfiducia è apparsa nello stesso tempo in Comune e in Provincia. Qualcuno tra i tanti delusi che aspiravano a questa poltrona deve averla distribuita». Bonanno non fa il nome di quello che lui considera il manovratore occulto, ma meglio di Alfred Hitchcock prende per mano il pubblico e lo conduce a una soluzione che porta dritti ai palazzi del Comune e della Provincia.

Ora nel parco dei paradossi si rischia di vedere i marines Usa col fazzoletto in mano, che dalla banchina salutano l’addio del presidente. Bonanno continua il suo attacco a tutto campo e contro il partito dei no-parco mostra i risultati del suo breve regno. «Qualcuno ha definito i miei progetti stravaganti – afferma -, ma per il 2007 ho ottenuto oltre due milioni di euro per finanziare le proposte di rilancio del parco». Il presidente sponsorizzato con forza dal ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha ottenuto anche un raddoppio dei fondi, da 400 mila euro a oltre un milione. «Non ho case, terreni o parenti da sistemare – dice -, lavoro solo per il bene comune, credo che le invidie istituzionali e le stravaganze demagogiche debbano essere messe da parte».

 

Tra Comiti e Bonanno è un rapporto di odio e amore. Dopo l’accoglienza da invasore riservata al golden boy, l’amministrazione ha accettato le proposte di collaborazione. Messaggi di pace accolti con freddezza, con senza entusiasmo e qualche sgambetto istituzionale che ha segnato i rapporti. Dalle dimissioni di Comiti dal direttivo dell’ente al rifiuto di nominare rappresentanti dell’amministrazione nel cda del parco. «Una scelta che penalizza la comunità della Maddalena. Ho tentato più volte di indicare all’amministrazione una strategia condivisa – afferma Bonanno -. Ad aprile ho convocato una conferenza di servizi per trovare un’intesa tra Parco, Comune e Provincia. Non si è presentato nessuno. Anche l’articolo 2 può essere interpretato in modo meno rigido. I beni potrebbero essere gestiti insieme attraverso il dialogo. La creazione di uffici comuni ha questo scopo. Ma servono la volontà e la voglia di collaborare. Declassare il parco da nazionale a regionale, come hanno proposto alcuni consiglieri, significherebbe dire addio ai finanziamenti del governo». Finita la conferenza il presidente si alza, arrotola un malloppo ciclostilato e punta verso la piazza.

Conferenza Stampa del 26 giugno 2007

Il giorno martedì 26 giugno 2007, nella sala riunioni dell’Ente Parco, si è tenuta una conferenza stampa, alla presenza di alcuni giornalisti e di altre persone che hanno partecipato e sono intervenute nella discussione. Nel corso della conferenza stampa è stato diffuso un documento alle persone presenti e nei punti di principale interesse a La Maddalena.

 

Il documento, in formato .pdf, può essere scaricato on line cliccando qui.

Conferenza Stampa del 15 giugno 2007

Il giorno venerdì 15 giugno 2007, nella sala riunioni dell’Ente Parco, si è tenuta una conferenza stampa, alla presenza di alcuni giornalisti.

L’intervento e le risposte alle domande dei giornalisti hanno toccato numerosi argomenti, tra i quali l’importanza del raggiungimento dell’intesa con la Regione Sardegna per la nomina del Presidente del Parco (in passato non era mai avvenuto) e la necessità di rilanciare l’immagine del Parco, e allo stesso tempo l’economia dell’arcipelago, attraverso una serie di punti concreti che saranno presentati nei prossimi giorni in un documento denominato “La primavera del Parco”.

Nomina a Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

In data 31 maggio 2007 sono stato nominato Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena all’indirizzo http://www.lamaddalenapark.it